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30/05/2020

La perla nera

La perla nera

Questa storia, stavolta, la raccontiamo dalla fine (che poi è in realtà un nuovo inizio). Ed è proprio una bella storia. Con una tesi sul management del Palaflorio (e quindi, fondamentalmente, sullo stesso metodo di lavoro su cui si fonda la Polisportiva), la nostra straordinaria Eleonora ci ha regalato l'ennesima emozione conseguendo la laurea magistrale in management dello sport, "ovviamente" con il massimo dei voti.

L'ennesima dimostrazione di quello che ormai sappiamo di lei. E cioè che Eleonora è una perla nera. Rara e preziosa. E ci vuole poco ad accorgersene: basta vederla mentre spiega un esercizio alle sue piccole atlete in palestra. Trasuda passione, coinvolgimento, determinazione, dolcezza e autorevolezza allo stesso tempo. Le ragazze la seguono come il ferro segue la calamita. E anche noi a bordo campo, pur conoscendola da quando era poco più di una bimba, rimaniamo tuttora colpiti e compiaciuti ad ammirare quanto è diventata brava.

In natura le perle nascono per reazione, per difesa a un evento ignoto: quando all'interno di un'ostrica entra un frammento estraneo, questa, per difendersi, produce una sostanza calmante, il nacre, che si deposita attorno al frammento estraneo formando una sfera perfetta.

Ad Eleonora è successa la stessa cosa. Quando l'abbiamo conosciuta, quasi adolescente, era una ragazzina vivace e ribelle, difficile da domare, neanche troppo avvezza alle regole, con un fuoco dentro da incanalare in una passione ancora inconsapevole. Mica facile.

Eppure il suo nacre, la sostanza calmante che l'ha resa una perla, l'ha trovata proprio nell'amore per lo sport nato frequentando i nostri corsi di pallavolo. Una passione sfrenata che l'ha presa al punto tale da decidere di farne la sua vita, studiandolo in ogni suo aspetto, ludico, motorio, manageriale. E quando la passione incontra il talento, il risultato è una meraviglia. Una perla nera. Rara e preziosa.

Dire che siamo orgogliosi di lei è dire poco. Perché non è solo un esempio da seguire. È la dimostrazione vivente che non è vero che non si possa studiare e fare sport allo stesso tempo con profitto. Basta volerlo. Ma soprattutto è la dimostrazione vivente che non è vero che i giovani non hanno nulla da dire. Basta solo dare loro la possibilità di esprimersi.

Brava Ele. È un privilegio averti con noi.




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