I volpini under 17 superano Molfetta e volano in finale: l’emozione è forte!
A fine partita più che un campo di pallavolo sembrava un campo di battaglia, tra gente semi-svenuta, gente zoppicante, gente che si abbracciava, gente che urlava, gente che piangeva. Ma è solo questione di emozioni. Per la prima volta nella sua storia la Polisportiva M Bari andrà a giocarsi il titolo provinciale nella categoria under 17 maschile e il solo pensiero mette i brividi. Merito dei ragazzi dei coach Nour Eddine El Moudden e Fabiola Gambacorta, che proseguono il loro clamoroso cammino nei playoff del torneo federale superando in semifinale, in un Palaflorio con una cornice di pubblico da palcoscenici prestigiosi, i pari età della Pallavolo Molfetta per 3 set a 0 (26-24, 25-17, 26-24).
La favola arancio-blù ha le basi solide della tecnica pallavolistica, sublime, che gli atleti con la volpe sul petto hanno imparato sotto la guida dei loro allenatori e sono ormai capaci di esprimere con sempre maggiore continuità: con una squadra di grande valore come quella molfettese giocare bene è il minimo se si vuole avere qualche chance di vittoria. Ma può anche non bastare se manca la capacità di superare le difficoltà, che partite di questo tipo portano a dover fronteggiare mentalmente: se c’è un progresso deciso che la rappresentativa della M Bari ha compiuto in questa stagione è quello di aver imparato a soffrire e ad affrontare i momenti difficili, quelli che segnano il confine, spesso sottile, tra vincere e perdere.
La partita dei volpini ha vissuto fasi alterne: un buon inizio, vanificato da una parte centrale di primo set con qualche sbavatura di troppo, la tensione per tre set-point da annullare nella prima frazione, l’entusiasmo per il rimontone con parziale di 5 punti a 0 (da 21-24 a 26-24), l’euforia per il gran gioco mostrato nel secondo set, la sofferenza per concludere l’opera nel terzo parziale, dopo aver annullato ancora una palla che avrebbe potuto allungare la gara. E poi la gioia. Si va in finale, la quinta della volpe col pallone a livello provinciale e molti dei giocatori sono gli stessi della prima, quando erano poco più che bambini, in under 13. Sono tutti (anche gli altri) nati e cresciuti qui: è questa la soddisfazione più grande.